Terza coppa ambasciatore – Roma

Nel weekend appena passato, la Confederazione Italiana Kendo (CIK) ha organizzato la terza edizione della Coppa Ambasciatore. Evento reso possibile dalla fondamentale collaborazione dell’Ambasciata del Giappone, da sempre molto attenta allo sviluppo e alla pratica delle discipline marziali retaggio della cultura nipponica sul territorio italico.

Una manifestazione, quindi, che ha sì ospitato dimostrazioni di Iaido e Jodo, ma che si è concentrata sull’arte marziale CIK piu praticata, quella del Kendo. Lo ha fatto dando importanza ad ognuno dei suoi aspetti: nella giornata di sabato, con un seminario tenuto da Tani Sensei, VIII Dan Hanshi, ci si è concentrati sulla pratica di base e sull’arbitraggio; in quella di domenica, invece, sull’aspetto competitivo, con la terza edizione della Coppa Ambasciatore.

I nostri arbitri nazionali al termine della parte di seminario a loro dedicata.

Il format di questa gara è unico nel suo genere: squadre da sette elementi, con competitori scelti su base regionale e rispondenti a sette diverse tipologie di kenshi:

1) Juniores (dai 15 ai 18 anni)
2) Kyusha
3) Donna
4) Fino a secondo Dan
5) Terzo Dan
6) Open
7) Open (Capitano)

Le dodici selezioni regionali sono state divise in quattro gironi da tre, da cui sarebbero uscite le prime due.
La nostra squadra, il Piemonte Ovest, è riuscita ad emergere dalla propria pool come prima, dopo aver battuto il Lazio e il Triveneto. Alla fase successiva, quella eliminatoria, ha ottenuto la vittoria sulla compagine ligure, approndando in semifinale contro la Lombardia Ovest.
Vinta anche questa sfida, i nostri hanno affrontato e sconfitto anche la forte rappresentanza delle Isole, Sicilia e Sardegna, aggiudicandosi l’ambito Trofeo. Una vittoria ottenuta per un solo ippon di scarto, testimonianza di una finale combattuta fino all’ultimo.

Un weekend memorabile, dunque: per la CIK, certamente, che ha potuto rinnovare il proficuo sodalizio con l’Ambasciata del Giappone; ma anche per noi, piemontesi d’ovest, capaci di vincere uno dei trofei più importanti dell’attuale panorama agonistico italiano.

Come sempre, e non perché sia dovuto, ma perché sentito per davvero: grazie, a tutti i nostri avversari, per ciò che abbiamo costruito assieme durante tutti gli shiai. Se è vero che a vincere è solo una squadra, è anche vero che certe prestazioni possono essere raggiunte solo con un vero e proprio scambio di energia. Grazie, quindi, per ciò che abbiamo condiviso.

Per concludere, ai ringraziamenti precedenti, vanno aggiunti quelli per chi ha lavorato duramente per raggiungere un risultato così brillante: ai nostri Maestri, Mauro, Walter e Paolo; ai nostri Direttori Tecnici, Laura ed Edwing; a Cinzia, supporto costante e giudice di gara; ai praticanti tutti, dal primo all’ultimo, ma in particolar modo ai sette selezionati: Sasha, Miriam, Irene, Alberto, Luca, Andrea e Fabio.

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