Road to Paris 2021: episodio 1

Malgrado la calamità COVID, la macchina organizzativa per i mondiali di Kendo di Parigi 2021 non si è mai fermata. Questa edizione, infatti, vedrà l’esordio di alcuni importanti cambiamenti logistici e regolamentari studiati dai tecnici della F.I.K. (International Kendo Federation).

logo mondiali kendo 2021

Si comincia con l’aumento della durata della manifestazione (da tre a quattro giorni totali, con la cerimonia di apertura di giovedì invece che di venerdì); la divisione su due giorni della gara a squadre (le pool al sabato e le eliminazioni dirette la domenica); e, dulcis in fundo, la divisione delle competizioni femminili su ben tre giorni anziché su uno: individuali, pool a squadre e, infine, eliminatorie dirette.

A questo importante traguardo, le ragazze ne hanno aggiunto un altro: l‘aumento della durata dei singoli incontri! Da tre minuti a quattro nelle pool, da quattro a cinque minuti nelle finali, esattamente come per i maschi.

 

Per capire la portata di questi cambiamenti e quanto cambierà l’impegno dei nostri atleti, abbiamo chiesto ad alcuni atleti e dirigenti della Nazionale Italiana in carica di rispondere a qualche domanda per noi!

Cominciamo con le opinioni di Irene Depetris e Walter Pomero!

Irene Depetris è IV dan di kendo e membro della nazionale italiana femminile, tesserata con la Shubukan Torino da quando ha iniziato a praticare. Una vera e propria certezza, anche e soprattutto dello spogliatoio femminile del nostro dojo!

Da atleta della nazione femminile italiana, cosa ne pensi del nuovo regolamento dei prossimi mondiali ?

La nuova organizzazione per Parigi 2021 è di sicuro una novità positiva, specialmente ripensando agli ultimi mondiali in Corea e al dover fare nella stessa giornata sia individuali che squadra, con l’inevitabile difficoltà di cambio di mentalità da una categoria all’altra che ne consegue.

Con questa nuova suddivisione abbiamo un buon punto di partenza, ma non dobbiamo dimenticarci che ci saranno comunque tre giorni di gare consecutive da affrontare; quindi il mondiale rimarrà una sfida impegnativa, sia a livello fisico sia a livello mentale. 

Se dovessi partecipare ai mondiali di Parigi, pensi che cambierebbe qualcosa nel modo in cui il team si approccia alla gara a squadre? L’aggiunta di un minuto modificherà il modo in cui le affronti? 

Più che l’aggiunta di un minuto, la sfida maggiore sarà per me rappresentata dall’aggiunta di una giornata in più di gara; specialmente nel momento in si ha sulle spalle stanchezza o risultati poco entusiasmanti dai giorni precedenti, sarà veramente impegnativo cancellare tutto e ripartire da capo ogni volta. Sicuramente questa nuova organizzazione darà agli atleti più respiro, ma anche tanti nuovi aspetti da considerare che prima non esistevano. 

Walter Pomero non ha bisogno di molte presentazioni, ma nel caso in cui la quarantena vi abbia fatto dimenticare chi è, ecco qualche informazione su di lui: VII dan kyoshi e CT della Nazionale Italiana Kendo, con un passato da pluricampione nazionale; vice presidente della Shubukan Torino, arbitro nazionale e, soprattutto, nostro Sensei!

Cosa ne pensi delle modifiche del regolamento tecnico previste per i prossimi mondiali? Con gli incontri delle squadre divisi su due giorni pensi che dovranno esserci dei cambiamenti importanti nell’allenamento tecnico del team, o sarà più un discorso di lavoro mentale? 

Il suddividere su due giorni le competizioni porterà a dover mantenere una maggior concentrazione da parte degli atleti, cosa che prima non  era possibile per i tempi tecnici molto stretti della competizione. In passato le giornate dei mondiali iniziavano alle 05:00 del mattino, e si concludevano la sera intorno alle 20:00, con un dispendio di energie notevole; con questa nuova divisione ci sarà sicuramente più lavoro da fare a livello di “quantità di tempo”, ma ci sarà maggior possibilità di riposo, e quindi potrà aumentare la qualità organizzativa e logistica dell’intera manifestazione con ricadute positive per gli atleti e la loro competizione.

Come membro della CT della Nazionale Italiana, credi che questa novità possa favorire le ragazze ai prossimi mondiali? Potrà aiutare a considerare le ragazze alla pari dei loro compagni uomini sul piano internazionale? 

Queste modifiche consentiranno finalmente alle ragazze di potersi concentrare al meglio su una categoria alla volta, con le dovute pause per recuperare che, a differenza dei maschi, non hanno mai avuto prima.  Tutto questo si rifletterà inevitabilmente sulle loro prestazioni in gara, nonostante i fattori da cui dipendono i risultati siano moltissimi e variegati. 

Purtroppo il Kendo è un terreno ancora poco battuto dalle ragazze, in termini di numeri di praticanti, quindi la loro strada è ancora lunga. Sicuramente questa variazione del regolamento mostra una maggior considerazione per la gara femminile di quella che è stata mostrata fino ad oggi; ma soltanto il tempo ci dirà se ci saranno benefici sul kendo femminile in generale, o se resterà confinato alle atlete delle nazionali. 

 

Per questo episodio è tutto! Torneremo giovedì con nuove opinioni e interviste.

Vi aspettiamo nella sezione commenti con le vostre opinioni e considerazioni!

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