Ripresa sport da contatto: il caso Kendo.

In questi giorni il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha emanato un decreto con cui si consente la ripresa degli sport da contatto. (ad esempio: judo, volley, calcetto, etc.)

due judoka durante una presa

Insieme al decreto sono uscite  anche le linee guida da osservare per riuscire ad allenarsi in sicurezza, eccone un piccolo riassunto: 

  •  accesso alla sede di allenamento o gara solo in assenza di sintomi (febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) almeno nei tre giorni precedenti e dopo aver rilevato la temperatura corporea, che se superiore ai 37.5 gradi farà scattare il divieto di ingresso;
  • conservazione per almeno 14 giorni del registro dei presenti (atleti, staff tecnico, dirigenti, massaggiatori, fisioterapisti) nella sede dell’attività;
  • adeguata informazione, comprensibile anche per atleti di altra nazionalità;
  • corretta prassi igienica individuale 
  • mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e di almeno 2 metri per tutti i momenti in cui la disciplina lo consente, fatta eccezione per i contatti previsti in specifici casi;
  • regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni e delle attrezzature utilizzate per l’esercizio fisico;
  • riposizione di tutti gli indumenti e oggetti personali dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti. 

Fonte: Regione Piemonte

Come ci siamo adeguati? 

La shubukan ha ricominciato ai primi di Giugno, con la mascherina e  le misure di sicurezza indicate sopra; abbiamo anche fatto un piccolo studio ( a cura di Raffaele Calogero, Walter Pomero e Alberto Demartini) sull’uso dei DPI durante il kendo e attualmente li utilizziamo solo nel lavoro a coppie, con piccole sessioni da 15 minuti alternate alla pausa. Per accedere alla struttura è necessario prenotarsi (in modo tale da sapere se lo spazio basterà o meno);  prima dell’ingresso,si firma un foglio presenze e  viene misurata la temperatura. 

L’accesso agli spogliatoi è consentito solo dopo aver coperto il proprio borsone con un sacco dell’immondizia: nulla deve entrare a contatto con le superfici che utilizziamo per sederci, in modo tale da evitare il più possibile di contaminare le superfici. 

Ogni 15 giorni è necessario portare un modulo, compilato e firmato, che attesta che non si è entrati in contatto con casi sospetti di Covid-19; tutto questo per garantire una migliore tracciabilità in caso di contagi. 

E gli altri? 

Se noi ci siamo adeguati velocemente, senza grossi intoppi, molte realtà sono a rischio chiusura: i costi di gestione delle strutture sono alti e, specialmente nel settore delle arti marziali, i praticanti non sono così tanti da riuscire a coprire le uscite dovute alla messa in sicurezza degli impianti e delle palestre. Oltre a questo, ricominciare a metà luglio, quando normalmente la stagione è ormai al termine, non è sicuramente semplice, tanto da chiedersi se effettivamente ne valga o meno la pena.

Per discipline come Judo, Aikido o Karate sarà sicuramente una sfida non da poco. 

 

 

 

 

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