Il
nome Shubukan venne
a suo tempo attribuito dal M° SUMI che
lo accompagnò con una frase augurale (la stessa che oggi compare a destra
del Mon). E' in questi tre "simboli" (il nome, il mon e la
frase augurale) che sono racchiusi lo spirito dell'associazione e la
sua continuità della tradizione più pura. Vediamone in dettaglio il
significato. La parola Shubukan è composta da tre
ideogrammi: shu (studiare, completare, perfezionare), bu
(da "bushi" cioè "guerriero") e kan (palestra,
riunione, consiglio).
Shubukan è quindi il luogo dove si coltiva lo spirito
del guerriero.
Tuttavia,
il significato più profondo sta nell'immagine grafica del MON,
una cascata, che rappresenta perfettamente il colpo portato nel
Kendo:
-
la parte alta della cascata, dove l'acqua raccoglie tutta la
forza del fiume prima di lanciarsi nell'abisso, è la fase di preparazione
del colpo;
- la cascata vera e propria, dove l'acqua ormai convogliata e
compressa "esplode" letteralmente, rappresenta il colpo
messo a segno con tutta l'energia accumulata in precedenza;
- la parte bassa della cascata, dove l'acqua si raccoglie dopo
l'impatto per tornare a scorrere placidamente, è la calma che pervade
dopo aver portato il colpo.
E' infine oltremodo significativa la frase augurale del M° SUMI
che, tradotta, suona all'incirca "PER COLTIVARE LA VOSTRA VIRTU',
TEMPRATEVI FACENDO ESERCIZIO" e racchiude in sé i punti cardine
del Kendo: equilibrio interiore, forza spirituale, senso dell'onore,
accettazione serena della sconfitta (e quindi della morte) che tuttavia
non significa mai rassegnazione, distacco nei confronti del mondo, atteggiamento
di compassione e mai di odio verso l'avversario.